Vivere nella casa DOMOTICA

Vivere nella casa DOMOTICA

Vivere in una casa “Domotica” significa avere un ambiente, opportunamente progettato, che consenta di rendere più agevoli tutte le attività. La “Domotica”, conosciuta anche con il termine “home automation”, è la scienza che, grazie all’utilizzo di elettronica ed informatica, sviluppa tecnologie mirate a migliorare la qualità di vita nei luoghi abitati. Il suo compito è quello di aumentare la qualità della vita, alleggerendo il nostro lavoro “quotidiano”.

In una casa “Domotica” si può controllare, anche a distanza, l’accensione e lo spegnimento delle luci, la chiusura delle tapparelle, l’attivazione di un impianto d’allarme o l’impianto di telecamere. Diventa tutto facile, veloce e divertente. Per ora è così, ma come sarà la nostra casa nel futuro ? Di certo ci sarà più tecnologica.

Azzardiamo una previsione della casa del futuro. Siamo tentati ad immaginare un ambiente pieno di dispositivi hi-tech, ma non è proprio così. Secondo noi la casa del futuro sarà praticamente nuda, “tecnologia invisibile”. Pareti vuote, via gli ingombranti mobili porta-tecnologia, via la TV, i telecomandi e i Computer. Tutto sarà Wireless, touch, ipersottile e rigorosamente virtuale.

Il PC è on-line, la TV che scompare nel muro la comandi con le dita in aria o digitando sul palmo della mano. Il salotto è iperconnesso, ci potresti passare ore a lavorare o divertirti e, steso comodamente sul divano, puoi dare sfogo ai tuoi istinti di shopping. Il telefono si carica appoggiato sopra ad un semplice tappetino. Quello che prima era sui mobili (libri, cd, dvd, TV) ora è nascosto da qualche parte, quando non ti serve non ingombra e ti da la possibilità di godere dei grandi spazi senza ostacoli e i muri riportano magari lo sfondo del mare dei Caraibi al tramonto. Quando invece ti serve si attiva con le dita e tutto prende vita.

Non male, vero ? Certo, è tutto un po’ strano se ci si pensa ora ma a tutto ciò ci stiamo abituando. Saremo meno stanchi e meno occupati ? Chi lo sa ! Questa è la nostra visione, magari ci saranno cose che ora non immaginiamo. Tutto sommato nemmeno Steve Jobs immaginava il suo iPad qualche anno fa e quindi ci risulta difficile pensare alla nostra casa fra una decina di anni.

Quando pensiamo alla DOMOTICA e quindi all’impianto elettrico intelligente della tua casa, non riusciamo ad associare un’immagine precisa per esprimere il concetto, contrariamente a quanto accade con oggetti tangibili come per esempio uno smartphone che, per quanto piccolo possa essere, riesce a trasmettere il proprio design e la proprio raffinata tecnologia. Affrontiamo questi importanti aspetti in questa pagina del nostro sito, spiegandoti con la massima semplicità cos’è la Domotica e soprattutto a cosa serve.

Prima di tutto, quando parliamo di DOMOTICA, ci riferiamo all’impianto elettrico della casa e in particolare alla tecnologia che oggi rende la casa intelligente.

Se abiti in una casa con un impianto elettrico tradizionale, immagina da quanti punti accendi la luce del soggiorno o della camera da letto. Sicuramente, la stessa luce viene accesa o spenta da più di un solo punto di comando. In una casa tradizionale, puoi accendere la luce per mezzo del cavo elettrico che collega il pulsante al lampadario della stanza. Se vuoi accendere la stessa luce da un altro punto della stanza, si dovrà utilizzare un secondo cavo elettrico che andrà collegato al secondo pulsante. Fai molta attenzione ! I due pulsanti che ora permetto l’accensione dello stesso punto luce, avranno solo ed esclusivamente questa semplice funzione !

Come funziona invece l’impianto elettrico in una casa domotica ? L’intelligenza della casa domotica è prodotta dai “moduli elettronici” che vanno installati all’interno della scatola dove sono presenti i pulsanti di comando dell’illuminazione e dentro le scatole di derivazione. Vedi ? Ti abbiamo già dato il primo riscontro visivo: ora sai che esiste un componente nascosto che si chiama “modulo elettronico” e sai anche che la fonte dell’intelligenza è proprio racchiusa in questo piccolo oggetto. Ora pensa che quando premi il pulsante per accendere la luce nella tua stanza, invii al modulo elettronico un segnale digitale di input che viene automaticamente trasmesso ad un secondo modulo che, trasmettendo un comando di output si incarica di accendere la luce. Il collegamento fra i due moduli avviene tramite un unico conduttore elettrico molto sottile che trasmette le “informazioni digitali“. Il conduttore in questione si chiama “cavo BUS” ! Eccoti in evidenza la seconda immagine ! Ora ritorniamo all’interno del soggiorno che abbiamo considerato prima. Nel soggiorno della casa domotica, per gestire la stessa luce da un punto di accensione in più, installiamo un altro modulino dietro il pulsante aggiuntivo e lo mettiamo in comunicazione con gli altri moduli, unendoli con il cavo BUS.

La ridotta invasività del cavo BUS. Avrai sicuramente capito il valore dell’innovazione ! Oggi, l’impianto elettrico domotico, risulta estremamente più snello e totalmente flessibile.

L’estrema snellezza. Una consistente parte degli ingombranti cavi elettrici (che funzionano a 220V) vengono sostituiti da un piccolo cavo BUS (alimentato ad una tensione ridotta) e all’aumentare del numero di punti luce, il suo ingombro rimane invariato. L’utilizzo del cavo BUS consente di ridurre al minimo l’invasività prodotta dalle tubazioni e questo risulta molto importante nelle ristrutturazioni dove la domotica viene sicuramente in aiuto in termini di riduzione di spazio !

L’alta flessibilità. I moduli elettronici collegati dal cavo BUS, consentono di poter riprogrammare il compito di ogni pulsante della casa intelligente: questo avviene con la sola riprogrammazione tramite PC. Devi riconoscere che la flessibilità dell’impianto domotico è anche l’opportunità di ridurre la spesa per eventuali adattamenti che il tuo impianto può subire durante la propria vita.

…… e non finisce qui ! Vedi, tentare di spiegare come e quanto la tua casa possa diventare intelligente non è semplice, perciò abbiamo considerato finora solo il circuito di illuminazione. In realtà, i moduli della domotica e il cavo BUS, gestiscono con la stessa flessibilità e intelligenza anche tutti gli altri aspetti della casa come, per esempio, le motorizzazioni delle chiusure elettriche, i sistemi antintrusione, la temperatura, l’impianto audio, le tende da sole e altro ancora. Fino a qualche tempo fa, ogni dispositivo funzionava limitatamente al proprio ambito: il pulsante “x” accendeva la luce “y” e le motorizzazioni delle tapparelle rispondevano solo quando veniva premuto il relativo pulsante di apertura. Nella casa domotica, puoi gestire le luci e le tapparelle con gli stessi oggetti (pulsanti) ma, a differenza di un impianto tradizionale devi sapere che con un semplice comando puoi generare innumerevoli effetti.  La somma di tutti questi effetti viene raccolta in un unico termine che nella Domotica fa da padrone: lo scenario. Ma allora che cosa è sostanzialmente cambiato rispetto all’impianto elettrico tradizionale ? Molto………… è cambiato molto ! Oggi, nell’impianto elettrico domotico scorrono informazioni digitali in grado di organizzare una precisa reazione all’interno dell’intera abitazione, sulla base di un evento. In una casa domotica è possibile comporre scenari personalizzati che rispondono ad una particolare esigenza. Ogni scenario è finalizzato a semplificare la routine ed aumentare lo stato di sicurezza. Insomma, le possibilità sono veramente tante ……….!

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